Archive for the ‘Exposiciones’ Category

DA SCALO FERROVIARIO A VIVAIO DI INNOVAZIONE. Video del progetto di GRAVALOSDIMONTE per La Biennale di Venezia, Arcipelago Italia

04/07/2018
“DA SCALO FERROVIARIO A VIVAIO DI INNOVAZIONE”. Video del progetto di GRAVALOSDIMONTE per La Biennale di Venezia, Arcipelago Italia

Progetto di ricerca di Ignacio Grávalos e Patrizia Di Monte per La Biennale di Venezia, Arcipelago Italia, curatore Mario Cucinella.

Storicamente i fondovalle lucani sono stati esclusi dai processi di insediamento del territorio. L’infrastrutturizzazione del territorio era quindi legata a sistemi di crinale che solo in casi specifici attraversavano le vallate trasversalmente. A partire dall’età moderna è stata insediata una prima infrastruttura di fondovalle. Su questo sistema insistono oggi le più consistenti arterie della gomma e del ferro, costruite a partire dal secondo dopoguerra.
La valle del Basento è rappresentativa di una condizione tipologica nella quale il sistema infrastrutturale moderno non è mai stato incluso in un territorio ancora fortemente legato ad una condizione rurale. Segni di questo rapporto interrotto sono la sostanziale assenza di centri di fondovalle rilevanti. Questi, quando presenti, si riferiscono ai toponimi storici di crinale, con l’aggiunta della locuzione scalo, e in molti casi non presentano caratteri residenziali evidenti.
L’assenza di relazione tra territorio e infrastruttura ha prodotto un paesaggio interrotto. Effetto principale di tale interruzione è la bassa qualità ambientale del fondovalle, in alcuni casi compromessa da attività produttive deregolamentate, mai integrate nel sistema. Come conseguenza, gli scali sono incapaci di fornire alle aree interne (di elevato valore paesaggistico e culturale) una porta di accesso adeguata ai loro significati.
Prendendo il caso studio della valle del Basento, la strategia territoriale propone la riattivazione degli scali di fondovalle come polarità di un sistema che lavora per sinergia orizzontale -tra gli scali stessi- e verticale tra gli scali e i borghi di crinale. Gli scali vengono quindi trasformati da nodi intermodali a nodi aperti al territorio, rispondendo a necessità di sistema e alle specificità dei luoghi di prossimità.
All’interno di questa rete, lo scalo di Ferrandina e lo scalo di Grassano, possono essere intesi come laboratori tipologici e cerniera di comunicazione tra il sistema locale ad elevato valore culturale/ambientale (Matera il primo, il parco delle piccole Dolomiti Lucane il secondo) ed i sistemi infrastrutturali macro-territoriali.

https://divisare.com/projects/388802-ignacio-gravalos-lacambra-patrizia-di-monte-gravalosdimonte-arquitectos-urban-reports-da-scalo-ferroviario-a-vivaio-di-iniziative-di-cittadinanza-per-le-colline-materane

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Gravalosdimonte invited architects at Padiglione Italia, Biennale di Architettura di Venezia

24/05/2018

Arcipelago Italia è il tema del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2018, curato da Mario Cucinella. Una proposta che devial’attenzione dell’architettura dalle grandi metropoli a quello spazio fisico del nostro Paese, dove, anche nelle epoche più remote, le comunità si sono storicamente espresse in un diverso rapporto tra dimensione urbana e territorio. Si tratta di territori spazialmente e temporalmente lontani dalle grandi aree urbane, ma detentori di un patrimonio culturale inestimabile, con peculiarità che pongono l’Italia in discontinuità rispetto all’armatura urbana europea, permettendo di identificarla come uno «spazio urbano nel Mediterraneo», per usare le parole di Fernand Braudel. L’eterogenea identità culturale di questi territori, riflessa nella diversificazione del loro paesaggio, unita ad una vasta estensione territoriale e alla lontananza dai servizi essenziali, ci ha spinto a considerarne il rilancio come un tema strategico per l’intero Paese.

Il progetto di allestimento del Padiglione Italia è stato immaginato come un viaggio lungo l’Arcipelago. L’obiettivo è trasmettere ai visitatori l’anima di questi luoghi, coinvolgendoli in un racconto suggestivo e inclusivo, in un percorso di conoscenza tra presente e passato che sfocia nell’indagine di possibili scenari futuri.

Gravalosdimonte arquitectos é uno dei 6 studi invitati al collettivo di ricerca e saranno presenti con un progetto ibrido su Matera ed il laboratorio Basento, come nodi curativi per la collina materana, con  lo scalo di  Grassano – Garaguso – Tricarico.

Le 5 aree di ricerca:

Appennino Tosco Emiliano, le foreste Casentinesi. Sono al confine tra Emilia Romagna e Toscana, sono tra i boschi più belli d’Italia, luoghi un tempo caratterizzati da un’economia legata proprio alla filiera del legno. Oggi il tema delle foreste deve essere rimesso al centro di un dibattito di rilancio di questo importante settore produttivo. Progetto di ricerca a cura di: Diverserighe studio.

Camerino. Dopo il terremoto ha bisogno di cure e attenzioni e deve essere rilanciata attraverso un’operazione di ricostruzione fondamentale per quel territorio che rappresenta un’economia regionale. Progetto di ricerca a cura di: Modus Architects.

Matera e gli scali ferroviari del Basento.  Gli scali saranno oggetto di due progetti di connessioni e rilancio per Matera e i territori della Valle del Basento, non più luoghi di partenza ma di arrivo per l’apprendimento, la sperimentazione e la cultura. Progetto di ricerca a cura di:  scalo di  Ferrandina di BDR Bureau; scalo Grassano: Gravalosdimonte arquitectos.

La Valle del Belice, Gibellina. Un’operazione coraggiosa, a suo tempo un esperimento straordinario mai terminato e che può rappresentare ancora una grande opportunità. Il rilancio passerà dal recupero del Teatro di Consagra. Progetto di ricerca a cura di: AM3 architetti.

Barbagia, Ottana. Centro urbano della Sardegna noto per lo sviluppo industriale mancato, ma anche per la sua posizione strategica alle porte della Barbagia, territorio noto per la longevità dei suoi abitanti. In quelle zone è necessario lavorare sul tema della salute e sulle nuove modalità di cura. Un prototipo per il Paese intero. Progetto di ricerca a cura di: Simone Solinas architects.

http://www.arcipelagoitalia.it/en/Credits

estonoesunsolar trai 20 progetti di bene comune esposti alla Biennale di architettura di Venezia 2016, Padiglione Italia

27/05/2016

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Estonoesunsolar sará uno dei 20 progetti esposti nel Padiglione Italia della 15ª Biennale di Architettura di Venezia 2016, é verrá rappresentato dagli architetti Patrizia Di Monte ed Ignacio Grávalos. Oggi la cerimonia di inaugurazione, con la presenza di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Paolo Barattta, presidente della Biennale di Venezia, Alejandro Aravena, commissario XV Biennale Architettura di Venezia, Federica Galloni, commissario del Padiglione Italia e direttore generale Arte Architettura Contemporanea e periferie urbane e TAM associati, team curatoriale.

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 “TAKING CARE, Progettare per il bene comune / Designing for the common good” è il titolo del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2016. Architettura come servizio alla comunità, cura degli individui, degli spazi, dei luoghi, dei principi e delle risorse. Per un’architettura che faccia la differenza, secondo il proposito di TAMassociati, il team curatoriale di questa edizione del Padiglione,  composto da Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso.
Un’architettura partecipata e intelligente, in grado di scardinare gli status quo e di immaginare un futuro migliore. Un progetto proposto alla Biennale Architettura 2016 con l’intenzione di radicarsi e riprodursi al di fuori di essa, per generare una nuova consapevolezza civica. Un’architettura al servizio del bene comune sociale, baluardo contro le frontiere create da marginalità ed esclusione. “Le periferie sono la vera sfida del XXI secolo, luoghi in cui vive, lavora e sogna la grande maggioranza degli abitanti delle nostre città. Organizzare questi spazi, connetterli ai grandi flussi metropolitani rispettandone le identità, restituire loro bellezza e armonia è il grande ruolo che gioca l’architettura in questo contesto” dichiara Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Il tema della 15. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia – scelto dal Direttore artistico Alejandro Aravena – indaga la necessità di coniugare l’architettura con la qualità della vita delle persone. Questo è avvalorato da Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia, che dice: “Abbiamo temuto che l’architettura rischiasse di non avere altre alternative, oltre a quella della realizzazione di interventi spettacolari o di bricolage. Questa Biennale vuol dirci che l’architettura è partecipe di una grande finalità: dar forma allo spazio comune.”
Le periferie, territori in continua trasformazione e aperti alla sperimentazione, affrontano i cambiamenti della contemporaneità. Ma la cultura può fare molto per le periferie, in particolare nella missione della DGAAP, che vede tra i suoi compiti proprio la promozione di politiche culturali volte a sostenere processi virtuosi di riqualificazione. Federica Galloni, a capo della Direzione generale Arte, Architettura contemporanee e Periferie urbane, sottolinea: “Al di là degli interventi specificatamente urbanistici o di politica sociale sulle periferie, l’architettura può e deve fare molto: è questa la principale missione della Direzione generale che vede tra le sue azioni la promozione della qualità del progetto di architettura e di politiche culturali volte a sostenere processi virtuosi di riqualificazione”.

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estonoesunsolar en el Festival de Arquitectura y de Escuelas de arte y diseño _ Torino

30/06/2015

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estonoesunsolar ha sido invitado al Festival dell’ Architettura in cittá della Fondazione Ordine Architetti di Torino e Politecnico di Torino, e al FISAD 2015 Festival Internazionale Scuole Arte e Design, dell’ Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Os esperamos para participar a  “BarrirErrar” flashmob, y en la deriva que tendrá lugar por el barrio Barriera di Milano, del 2 al 4 de julio 2015. El sábado 3 de julio por la tarde se inaugurará la exposición de los 32 proyectos de regeneración urbana de estonoesunsolar,  en via Aglié 9, que podrá ser visitada hasta el 31 de julio.

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estonoesunsolar in the MOMA exhibition + book Uneven Growth – Tactical Urbanism

19/11/2014

MOMA estonoesunsolar Publication + exhibition Uneven GrowthEstonoesusnoalar takes part to the exhibition and book “Uneven Growth – Tactical urbanisms on expanding megacities“. Organized by curator Pedro Gadanho, the exhibition explores new architectural possibilities to address rapid and uneven urban growth around the globe. Uneven Growth brings together six interdisciplinary teams of researchers and practitioners to examine new architectural possibilities for six global metropolises:  Cohabitation Strategies, of Rotterdam and New York, is teaming up with local practice Situ Studio to look at the future of New York; MAS Urban Design at the ETH in Zurich is joining local practice RUA Arquitetos to take a stance vis-à-vis Rio de Janeiro; The MIT-based POP Lab is partnering with local practice URBZ to address urban change in Mumbai; Inteligencias Colectivas of Madrid is collaborating with local practice NLÉ Architects to propose ideas for Lagos; Network Architecture Lab of Columbia University in New York joins local practice MAP Office to deal with Hong Kong; and the Atelier d’Architecture Autogérée (AAA) of Paris, with local practice Superpool, will come up with proposals for Istanbul. Contributors: Phoebe Springstubb, Mimi Zeiger, SUPERPOOL, SITU Studio, MAP Office

The exhibition will be on view at MoMA from November 22, 2014 through May 10, 2015, and os accompanied by a publication of the exhibition projects and essays by leading urban and architectural scholars.

Opening November 19th 2014, 7:00pm,  Museum of Modern Art, 11 West 53rd St New York.

@estonoesunsolar in “Our Public Space Program” Hide Park Art Center – Chicago

03/06/2014
On June 14th and 15th we’ ll take part in “Our Public Space: Who Owns It, Who Shapes It, and Who Benefits From It“, a two days program of lectures and workshops held at Hide Park Art Center, Chicago, presented by a concise list of national and international architects, designers, and artists addressing the current state of public space and the built environment.  The program is organized by Dilettante Studios, MAS Context, and the Hyde Park Art Center and supported by Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts, The Illinois Humanities Council, National Endowment for the Humanities, Illinois General Assembly.

Our Public SpaceProgram Schedule

Saturday, June 14, 2014 (more…)

estonoesunsolar winner of #BellaFuori3 international #publicspace competition Fondazione del Monte di Bologna

15/04/2014
estonoesunsolar proposal “Plug & Play” has been selected as winner of the international competition #BellaFuori3 held by Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. During the winning cerimony at Urban Center Bologna the Bologna major Virginio Merola, the Foundation president Marco Cammelli, the San Vitale  district president Milena Naldi, the Jury  president Mario Cucinella have enhalced the project’ spatial and social high qaulity and innovation. Patrizia Di Monte in representation of the winning group composed by Ignacio Grávalos, Elena Vincenzi and Giorgio Volpe architects, will take part to the presentation on the project final phase. A new round of neighbor’ s participation is going to start to define the the new common space through Croce del Biacco Community Center in San Vitale.

estonoesunsolar #BellaFuori3

estonoesunsolar #BellaFuori3 pianta+sez

estonoesunsolar #BellaFuori3

BellaFuori 3 gravalosdimontehttp://www.fondazionedelmonte.it/Progetti/Progetto-Bella-Fuori/Bella-Fuori-2013.aspx

http://www.urbancenterbologna.it/bellafuori3/807-annunciato-il-progetto-vincitore-di-bella-fuori-3

http://lastefani.it/croce-del-biacco-si-fa-bella-premiato-il-progetto-per-il-parco/

http://www.comune.bologna.it/news/plug-and-play-il-progetto-vincitore-di-bella-fuori-3?keepThis=true&TB_iframe=true&height=500&width=700

http://www.bolognaonline.org/news/ultim-ora/bella-fuori-3-il-progetto-vincitore-del-concorso.html

http://www.quibologna.tv/spettacolo-video/1366-casa-bologna-bella-fuori-3.html

http://www.mcarchitects.it/blog/bella-fuori-3-presentazione-del-progetto-vincitore

http://almaradio.it/news-video/2014/bella-fuori-3-in-mostra

http://www.biennalespaziopubblico.it/blog/blog/premiazione-del-concorsobella-fuori/

http://www.closetonews.com/IT/msnd/presentazione-e-premiazione-del-concorso-bella-fuori-3-croce-del-biacco-martedi-la-conferenza-stampa/d7464d74af9b4e70961fd3b8ee82bd6e.html?s=www.comunenotizie.info

estonoesunsolar in the book #erasmuseffect 50 #italianarchitectsabroad @Museo MAXXI

07/04/2014

estonoesunsolar has been published in the book: #erasmuseffect: 50 #italianarchitectsabroad curated by Pippo Ciorra at @Museo MAXXI.

MAXXI #erasmuseffect book gravalosdimonte architectsThe exhibition Erasmus Effect investigates the progressive acceleration that the phenomenon of “migrant” Italian architecture has undergone in recent decades. From the work of the established international companies to the projects and built works of the young Italian studios, shedding light on both the “widespread quality” of their work and the dense network of collaborations and trans-national ateliers born in the wake of the “Erasmus generation”. And lastly, the “star” migrants, not just architects, but voices, faces and stories capable of recounting a very extensive phenomenon and to lend energy and substance to the commitment of those striving to ensure that this precious Italian talent may return home. Curated by Pippo Ciorra.

estonoesunsolar exhibited at Museo MAXXI

04/12/2013

@Museo_Maxxi estonoesunsolar gravalosdimonte arquitectos.jpg Erasmus_Effect_5estonoesunsolar has been selected to take part in the exhibition #ErasmusEffect at @Museo_MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Discovering the successes of the ‘Erasmus generation’, who decided to find abroad their success, from Renzo Piano to Massimiliano. From the role of Giacomo Quarenghi in St Petersburg to the work of Lina Bo Bardi in Brazil and through to Pietro Belluschi in the United States and Romaldo Giugola – still active in Australia – or even Renzo Piano, the migratroy paths followed by some of our leading talents are well known and well established within the international historiography of architecture. The exhibition Erasmus Effect investigates the progressive acceleration that the phenomenon of “migrant” Italian architecture has undergone in recent decades. From the work of the established international companies to the projects and built works of the young Italian studios, shedding light on both the “widespread quality” of their work and the dense network of collaborations and trans-national ateliers born in the wake of the “Erasmus generation”. And lastly, the “star” migrants, not just architects, but voices, faces and stories capable of recounting a very extensive phenomenon and to lend energy and substance to the commitment of those striving to ensure that this precious Italian talent may return home. Curated by Pippo Ciorra. Tomorrow will also open the exhibition on Alessandro Anselmi. FIGURES AND FRAGMENTS, more than 100 drawings, designs, patterns, to retrace the career of a great master of Italian, and of UNStudio. MATTER IN MOTION, a large site-specific installation to retrace 25 years of architectural production in the Dutch study.  Great architecture awaits you at the MAXXI National Museum of XXI Century Arts, December the6th.

IN MOSTRA Progetti di Architecture and Vision, Atelier Manferdini, AWP, Alessandra Cianchetta, Pietro Belluschi, LinaBo Bardi, CORREIA / RAGAZZI Arquitectos, Delugan Meissl Associated Architects, Djuric-Tardio Architectes, Durisch + Nolli Architetti, Barozzi / Veiga, ecoLogicStudio, EMBT | Enric Miralles – Benedetta Tagliabue, gravalosdimonte arquitectos, Studio Fuksas, Vittorio Garatti , Romaldo Giurgola, KUEHN MALVEZZI, LAN Architecture, Marpillero Pollak Architects, MORQ*, Paritzki Liani Architects, Renzo Piano, Richard Rogers, Carlo Ratti Associati, Paolo Soleri, simone solinas, ssa | solinas serra architects, Elisabetta Terragni, The Panorama of the Cold War Team, 3GATTI Racconti di Atelier D, B+C Architectes, Cannatà & Fernandes, CRISTÓBAL + MONACO arquitectos, DOSarchitects, Exposure Architects , External Reference Architects, Fil Rouge Architecture , fondaRIUS architecture, Fusina6, GA Architecture, Kokaistudios, Leap, LOOP Landscape & Architecture Design, MAB Marotta Basile Arquitectura, mOa Mario Occhiuto Architetture, NABITO, nbAA Nadir Bonaccorso Arquitectos Associados, Paratelier, PiSaA, STUDIO RAMOPRIMO, Ternullomelo Architects, XCOOP Voci in Radio di Andrea Barizza, Alice Cofanelli, Luca Di Cesare, Lorenzo Di Pietro, Giulia Ferrero, Marina Freri , Georgina Lalli, Clara Lopez, Giovanni Masini, Umberto Morelli, Benedetta Piantella, Alberto Sanseverino, Lorenzo Thione, Neri Tollardo, Giuseppe Vestrucci, Luca Vigliero, a cura di Sergio Nava (Radio 24)

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estonoesunsolar takes part in “DAS DETROIT PROJEKT” _ Bochum

13/10/2013

This is not Detroit_estonoesunsolar

estonoesunsolar participó junto a la Fundación Zaragoza Ciudad del Conocimiento al seminario de apertura de “This is not Detroit Project”, Think global, act local! en Bochum (Rhur – Alemania),  organizado por “Schauspielhaus Bochum y Urbane Künste Ruhr”, colaborando con equipos de Alemania, Inglaterra, Polonia y Estados Unidos. La intervención española viene comisariada por Basurama. Estas primeras jornadas de presentación del proyecto han servido para arrojar una mirada sobre el futuro de 4 ciudades Europeas que han sido redefinidas por la implantación de la General Motors. La presencia de la multinacional tiene la capacidad de modificar la estructura económica y urbana del territorio. ¿De qué manera reaccionan las ciudades a esta contingencia? ¿Cuál es el impacto? ¿Cuál es el futuro? ¿Se producen situaciones extrapolables?

En estas jornadas se han compartido experiencias, propuestas, reacciones, éxitos y fracasos que hayan intentado reactivar situaciones presentes en ciudades anestesiadas por la crisis. Se ha desarrollado un workshop abierto a los ciudadadanos donde se han arrojado unas primeras propuestas de reuso de la antigua fábrica de Opel y de posibles mecanismos que puedan incentivar nuevos procesos de economías locales. Para clausurar el seminario Tyree Guyton nos habló de Heidelberg Project, proyecto artístico que lleva a cabo en la ciudad de Detroit desde hace 27 años, promoviendo una mejora de los espacios urbanos sometidos al progresivo abandono e integrando los habitantes del barrio. En primavera 2014 Bochum acogerá el Festival “This is not Detroit” (more…)